Quota fissa di commercializzazione: cos'è e quando pesa più del prezzo
Molte offerte pubblicizzano un prezzo al kWh bassissimo e recuperano con la quota fissa. Con consumi normali da appartamento, è la voce che decide se un'offerta conviene davvero.
Cos'è
È il corrispettivo che il fornitore chiede per gestire il tuo contratto: fatturazione, assistenza, costi commerciali. Si esprime in € all'anno (o al mese) per ogni punto di fornitura e si paga a prescindere da quanto consumi.
In bolletta la trovi nella spesa per la vendita, come "quota fissa", "commercializzazione" o "corrispettivo annuo fisso". Nel box dell'offerta di solito c'è il valore annuo.
Il conto da fare
Per confrontare due offerte non basta il prezzo al kWh. Serve il costo annuo della parte "fornitore":
| Consumo annuo | Offerta A 0,10 €/kWh + 144 €/anno | Offerta B 0,12 €/kWh + 60 €/anno |
|---|---|---|
| 1.200 kWh | 264 € | 204 € |
| 2.700 kWh | 414 € | 384 € |
| 4.500 kWh | 594 € | 600 € |
L'offerta con il prezzo al kWh più basso conviene solo oltre i 4.200 kWh circa all'anno. Per un single o una coppia con consumi bassi, conta di più la quota fissa. Le cifre della tabella sono un esempio di calcolo, non offerte reali.
Sconti sulla quota fissa
Alcuni fornitori applicano sconti percentuali sulla quota fissa, ad esempio per la bolletta digitale o l'addebito su conto. In bolletta compaiono come voce negativa separata: considerali nel conto.
Dove guardare nella tua bolletta
- Box dell'offerta: valore annuo della quota fissa
- Dettaglio della spesa: quota fissa mese per mese
- Voce sconti: eventuali riduzioni sulla quota fissa
Vuoi che la controlliamo noi?
Mandaci la bolletta: la leggiamo voce per voce e ti diciamo gratis se stai pagando troppo. Se il tuo contratto è già buono, te lo diciamo.
Invia la bolletta