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Quota fissa di commercializzazione: cos'è e quando pesa più del prezzo

Molte offerte pubblicizzano un prezzo al kWh bassissimo e recuperano con la quota fissa. Con consumi normali da appartamento, è la voce che decide se un'offerta conviene davvero.

Aggiornata a novembre 2026

Cos'è

È il corrispettivo che il fornitore chiede per gestire il tuo contratto: fatturazione, assistenza, costi commerciali. Si esprime in € all'anno (o al mese) per ogni punto di fornitura e si paga a prescindere da quanto consumi.

In bolletta la trovi nella spesa per la vendita, come "quota fissa", "commercializzazione" o "corrispettivo annuo fisso". Nel box dell'offerta di solito c'è il valore annuo.

Il conto da fare

Per confrontare due offerte non basta il prezzo al kWh. Serve il costo annuo della parte "fornitore":

Costo annuo vendita = quota fissa annua + (prezzo energia × kWh consumati all'anno)
Consumo annuoOfferta A
0,10 €/kWh + 144 €/anno
Offerta B
0,12 €/kWh + 60 €/anno
1.200 kWh264 €204 €
2.700 kWh414 €384 €
4.500 kWh594 €600 €

L'offerta con il prezzo al kWh più basso conviene solo oltre i 4.200 kWh circa all'anno. Per un single o una coppia con consumi bassi, conta di più la quota fissa. Le cifre della tabella sono un esempio di calcolo, non offerte reali.

Sconti sulla quota fissa

Alcuni fornitori applicano sconti percentuali sulla quota fissa, ad esempio per la bolletta digitale o l'addebito su conto. In bolletta compaiono come voce negativa separata: considerali nel conto.

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